PROGETTI DI SOLIDARIETÀ
FAI (Fondo per l'ambiente italiano): Progetto "La terra di Francesco ad Assisi"
FAI Fondo per l'ambiente italiano
Il FAI - Fondo Ambiente Italiano nasce dalla determinazione di uomini e donne che hanno deciso di FARE qualcosa di concreto per il loro Paese.
Fondazione nazionale senza scopo di lucro, il FAI dal 1975 ha salvato, restaurato e aperto al pubblico importanti testimonianze del patrimonio artistico e naturalistico italiano grazie al generoso aiuto di moltissimi cittadini e aziende che sostengono il suo lavoro. Oggi il FAI gestisce e mantiene vivi - per sempre e per tutti - castelli, ville, parchi storici, aree naturali e paesaggi di incontaminata bellezza.
Questa è la missione del FAI: promuovere in concreto una cultura di rispetto della natura, dell'arte, della storia e delle tradizioni d'Italia e tutelare un patrimonio che è parte fondamentale delle nostre radici e della nostra identità.
Un compito infinito che non ammette soste e nel futuro la nostra determinazione è fare ancora di più: per questo abbiamo bisogno dell'aiuto di tutti. Anche del tuo. Grazie!
"La terra di Francesco ad Assisi"
Un progetto di riqualificazione e restauro del Bosco di San Francesco e del complesso monastico di Santa Croce ad Assisi a tutela di questa terra davvero unica, in cui si fondono mirabilmente arte e natura.
Uno spettacolare paesaggio pieno di splendori artistici e naturali, da riqualificare, restaurare e conservare. Per sempre e per tutti.
Il paesaggio è un bene prezioso per tutti. Salviamolo! San Francesco d'Assisi può essere annoverato tra gli "ambientalisti" più convinti della storia e noi del FAI vediamo in lui un precursore del nostro impegno in difesa dello straordinario paesaggio italiano.
Il Bosco di San Francesco si estende dal muro di cinta della Basilica Superiore di Assisi sino al torrente Tescio. E' un bosco di querce, aceri e carpini, contornato da oliveti e coltivi, un luogo dal significato altamente simbolico: proprio qui, con San Francesco, è nato il più alto modello di convivenza tra Uomo e Natura, un messaggio di armonia che ha reso nel tempo Assisi un luogo universale dedicato alla pace e alla tolleranza. All'interno del bosco si snoda il sentiero che dalla Basilica conduce al Monastero di Santa Croce.
La Chiesa di Santa Croce risale al 1250 ed è l'unica costruzione rimasta dell'antico Monastero. A lato della Chiesa sorgono i resti di un recinto murario, appartenente ad uno hospitalis successivamente trasformato in Monastero Benedettino. La Chiesa è collegata al Mulino grazie al Ponte di Santa Croce che, secondo la leggenda, fu attraversato da Carlo Magno durante il tragitto che fece verso Roma per essere incoronato imperatore. Il sentiero prosegue lungo il torrente fino a raggiungere una radura dove si erge una antica Torre di avvistamento in pietra.
Oggi il Bosco di San Francesco presenta evidenti segni di degrado e di abbandono ma con gli interventi previsti dal progetto di riqualificazione e di restauro - affidati allo Studio di Architettura Salvatici-Ripa di Meana di Perugia - tutti gli elementi che lo compongono, dagli alberi agli edifici, riacquisteranno la loro identità originale. Restaurare un paesaggio può sembrare facile, ma in realtà nasconde un lungo lavoro che deve essere fatto con misura, pazienza e lentezza: dal censimento delle specie botaniche alla rivitalizzazione degli appezzamenti coltivati, dal ripristino dei muretti a secco alla messa in sicurezza dei sentieri e al recupero della flora torrentizia oltre al restauro del complesso monastico, della Chiesa di Santa Croce per la creazione di luogo spirituale aperto a tutte le religioni e del mulino.
- Riqualificazione del bosco con la catalogazione delle specie botaniche di rilievo, la pulizia parziale del sottobosco e la pianificazione di potature rivitalizzanti il patrimonio di querce, aceri e carpini.
- Il restauro del Monastero e della Chiesa di Santa Croce per la creazione di un luogo spirituale aperto al pubblico e il Mulino Benedettino per la creazione di un luogo di ristoro sobrio ed accogliente per i visitatori.
- La riqualificazione degli Oliveti: le 450 piante di ulivo saranno rimesse in produzione e i muri a secco, che rappresentano una rarità per questa zona d'Italia, saranno restaurati.
- Il ripristino di sentieri e carrarecce, salvaguardando panoramicità e aspetto didattico. I sentieri saranno messi in sicurezza e resi facilmente percorribili per permettere la manutenzione di boschi e oliveti.
- Il ripristino delle antiche opere di regimentazione delle acque piovane per contrastare l'erosione.
- Il restauro della Torre lungo il torrente Tescio.
- Il restauro dei resti dello Spedale di Santa Croce.
Istituzioni e Fondazioni: Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia; Fondazione Telecom Italia; Fondazione Zegna.
Aziende amiche: Banca Intesa San Paolo; Franco Cosimo Panini Editore; Aboca; Ikea; The Body Shop e ovviamente Human Highway con Opline.
Media Partner: Gruppo Editoriale L'Espresso; Publitalia; MediaFriends e iniziative sociali; RAI Segretariato sociale; Gruppo Editoriale Bixio; Mondadori; RCS MediaGroup; Gruppo Finelco; Gruppo Il sole 24 ore; Radio Deejay; SKY; Telesia.
Si ipotizza di concludere il progetto nel 2012
Nazionale
La campagna di raccolta fondi è stata lanciata a livello nazionale sui principali media: tv, radio, stampa e attraverso direct mailing.
Nel 2010 la campagna proseguirà con comunicazione di direct mailing sui donatori, sui mezzi di comunicazione istituzionali della Fondazione (web e notiziario trimestrale).
Inoltre verranno fatte attività di ufficio stampa e pubbliche relazioni. Ad esempio, a fine maggio/primi di giugno 2010 ci sarà la cerimonia del tracciamento del solco del terzo paradiso (opera di land art) a cura di Michelangelo Pistoletto e la presentazione del progetto. Qualche giorno dopo inizieranno i lavori. Il tutto sarà supportato da un'attività di conferenza stampa e ufficio stampa.
